fbpx

Made in Italy: OMS ed ONU ci dichiarano guerra!

Il Report stilato dall’OMS a luglio di quest’anno sullo studio di quelle malattie strettamente connesse all’alimentazione, rintracciava tra i fattori a rischio, tra alcool e tabacchi, alimenti ricchi di zuccheri, sale e grassi saturi. Fin qui nulla di nuovo o quantomeno allusivo, certamente non eccepibile.

Il colpo di fianco però lo dà la parte finale del testo, dove viene consigliata l’introduzione di una forma di etichettamento “a semaforo” che vedeva marchiati con bollino nero i prodotti imputati e una maggiore tassazione sugli stessi.

Quindi associazioni come Coldiretti e Federconsumatori sono prontamente insorte contro la conversione di queste raccomandazioni in una legge “ammazza prodotti”, e a Settembre di quest’anno, hanno avuto la meglio, con il bene placido del parlamento europeo, che aveva già dato parere negativo.

Ma entriamo nel merito per comprendere l’entità del pericolo scampato. Molto semplicemente l’ONU aveva dichiarato indirettamente dannosi, al pari della sigaretta, il parmigiano, o il pecorino, così come il capicollo, insieme all’85% dei prodotti Italiani a marchio DOP. Che insieme formano un settore export agroalimentare dal valore di 43 miliardi di euro l’anno.

È bene ricordare che l’intera economia italiana poggia su una esportazione salda e particolarmente remunerativa, che rappresenta da decenni un galleggiante sicuro contro la crisi, ovvero la differenza sostanziale tra noi e la Grecia. E per ultimo ma non meno importante, potrebbe rivelarsi lo zoccolo duro della nostra economia in caso di Italexit.

Di questa storia chiusa e archiviata tirando le somme, qualcosa rimane. Il Made in Italy evidentemente è scomodo per qualcuno. E come se non fosse già abbastanza miserabile, questa vicenda assume anche caratteristiche fortemente simboliche, perché sotto tiro mancino è stata lei, la dieta mediterranea, fondamento di una cultura millenaria e patrimonio intangibile dell’umanità.

Quindi come affermò il presidente di Federalimentare, Luigi Scordamaglia, “OMS e ONU hanno dichiarato guerra al diabete e alle altre malattie cardiovascolari con un attacco strumentale e inaccettabile”. Sono ormai lontani quegli anni ‘50 durante i quali i coniugi Keys andarono nel meridione d’Italia per una spedizione di ricerca scientifica, totalmente folgorati sulla via di Damasco, quando seppero dalla viva voce del direttore, che al policlinico di Napoli non esistevano le malattie cardiovascolari.

Nell’America che vedeva l’alba del colosso Mc Donald’s e delle merendine confezionate, invece di queste malattie si moriva precocemente. Non se lo ricordano più questi americani che vengono a dare lezioni alimentari al nostro made in Italy alimentare mentre ci avvelenano con bibite gassate e carni provenienti da allevamenti intensivi, un delitto sia da un punto di vista nutrizionale che, e soprattutto, etico.

O forse non ha più importanza, nell’epoca dell’iperrealismo il tempo si ripiega su se stesso e il passato privo di referenzialità, non esiste semplicemente più.

Per saperne di più sull’argomento clicca qui

Contact Us