La Germania deve uscire dall’Euro!

Ho ritrovato un’intervista del 2016 che il quotidiano finanziario tedesco Handelsblatt, fece al consulente finanziario Roland Berger. Chi è Berger? È il fondatore dell’omonima azienda di consulenze tra le più affidabili al mondo, presente con 50 uffici in 36 paesi.
Berger, già consulente dello stato tedesco, nel 2016 propose – alla più fiorente economia d’Europa – di abbandonare l’Unione monetaria. Il super consulente, ritiene necessarie delle soluzioni drastiche affinché l’Europa si salvi dalla “situazione catastrofica” in cui gran parte dei suoi stati si trovano a causa della moneta comune. “Non dobbiamo pensare se sarà possibile o meno salvare la Grecia, piuttosto, dovremmo prendere in considerazione se non sia più logico per la Germania lasciare l’Eurozona per preservare l’integrità dell’Unione europea”, ha spiegato a Handelsblatt.
Per Berger il considerevole avanzo di bilancio tedesco – nel 2016 pari a +9% –  sta creando squilibri all’interno dell’Eurozona. L’UE rischia di collassare su se stessa, comportando la fuoriuscita degli stati europei che non riescono a competere con i ritmi imposti dal modello tedesco.
Per evitare la deriva del progetto europeo, l’unico modo è la fuoriuscita della Germania dalla moneta unica.
Tuttavia la Germania non si è mostrata disponibile a perdere i vantaggi competitivi di cui sta godendo grazie all’Euro.
E allora Berger rilancia proponendo un’alternativa che darebbe equilibrio e solidità alla zona euro, “Per preservare l’Euro, l’unica soluzione sarebbe istituire un sistema di trasferimenti fiscali simile a quello che esiste tra i länder tedeschi”.
In pratica applicando questo sistema ai paesi europei, quelli più ricchi contribuirebbero al bilancio di quelli più poveri, compensando le storture macroeconomiche causate, anche, dal surplus tedesco.
Tuttavia la Germania non desiste dalla sua presa, così come il cane quando si cerca di portargli via l’osso dalla bocca.

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