Kaos: un eroe vittima dell’uomo.

Sempre più spesso sentiamo parlare di atti di violenza contro animali, dalla caccia ad animali protetti, agli allevamenti intensivi; dalle tratte di cuccioli dall’est fino agli avvelenamenti in aree cani e perfino nelle mura domestiche.
Di quest’ultimo caso voglio parlare oggi, qualche giorno fa è stato avvelenato Kaos il pastore tedesco addestrato nel ritrovamento dei dispersi.
Questo cane non era un semplice animale da compagnia ma era un vero e proprio eroe che aveva soccorso ed aiutato tantissime persone dopo il terribile terremoto che aveva sconvolto Amatrice.
Kaos, senza motivo alcuno e con la crudeltà che muove sempre più frequentemente esseri abbietti che hanno l’ardire di definirsi umani, è stato ucciso in casa sua.
Lo hanno avvelenato dentro la villa di casa sua e uccidendo lui hanno tolto possibilità di salvezza a tante persone che dipendevano dal suo lavoro e dalla sua bravura.
E sebbene l’avvelenamento di un animale sia sempre grave, sia che questo disturbi, abbai, non piaccia ai vicini o sia diffidente, in questo caso l’aggravante è subito lampante.
È stato ucciso un cane eroe, un cane che ogni giorno salvava vite umane, un cane che nei primi giorni dopo il terremoto ad Amatrice, aveva aiutato i soccorritori – insieme ad altri suoi simili appartenenti a razze come pastori belgi, border collie, pastori tedeschi e labrador – a salvare 60 persone e trovare i cadaveri di altre 50.
Kaos, come qualsiasi altro cane da ricerca, aveva partecipato ad un duro addestramento di base che era durato due anni e mezzo e a cui erano seguite esercitazioni costanti almeno due volte la settimana.
Un vero e proprio lavoro che aveva come unica ricompensa un pezzo di cibo o una carezza e la gioia di quelle persone che, salvate da lui, potevano elargirgli tante meritate coccole.
Questo era Kaos, un eroe, per tutti.
E ora il suo educatore e proprietario Fabiano Ettorre ne piange la scomparsa per colpa di ignoti, gli animalisti insorgono giustamente in favore di questo giovane eroe “Kaos salvava gli umani, gli stessi umani che lo hanno avvelenato”.
Fabiano scrive “continua il tuo lavoro da lassù, continua a cercare dispersi e a salvare vite umane”.
E mentre i carabinieri della forestale indagano su quello che può definirsi a tutti gli effetti un crimine contro la collettività, il testimone di papà Kaos passerà alla sua cucciola Kora, a lei il compito di salvare altre vite e tenere alto il nome del suo papà eroe.
E per tutti quelli che vorranno commentare con un “era solo un cane” invito a riflettere su come quel semplice cane avesse salvato tantissime vite umane e su come un semplice umano abbia distrutto quella del cane che poteva fare ancora del bene.
A te, piccola Kora, auguro una lunga vita felice e di compiere il tuo lavoro con la stessa bravura di papà Kaos.

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