Il M5S sfida l’Europa

Qualche giorno fa Luigi Di Maio ha presentato a Roma i 4 alleati del M5s per le elezioni Europee. 

Si tratta dello Zivi Zid Croato, il greco Akkel, il polacco Kukiz’1 5 e il partito finlandese Liike Nyt.
In attesa di aggregare altre due forze politiche per poter incidere decisivamente nei rapporti di potere all’interno del parlamento Europeo, il fronte populista sembra prendere forma, forma che, in base alla storia peculiare dei vari partiti che lo compongono, si può perlomeno delineare anche se grossolanamente.

La democrazia partecipata non poteva mancare e trova espressione nel Movimento 5 Stelle ma anche nel Liike Nyt finlandese guidato da Karolina Kahonen che nasce proprio con una piattaforma online sulla falsa riga del nostro Rousseau. Ambiente, tutela del made in, stop agli accordi commerciali internazionali e energie rinnovabili sono tutte questioni trasversali all’intero gruppo.

Tanto per citarne uno, Akkel è il partito greco dell’agricoltura e allevamento, considerando la sua genesi in uno Stato che ha sofferto sotto i duri colpi dell’austerity non poteva che sviluppare una spiccata sensibilità a favore del made in e un atteggiamento scettico verso il neoliberismo.

Cinque alleati, cinque movimenti politici che partono dal basso, dai cittadini. Nascono dalle contraddizioni del sistema liberare che appiattisce la società e alimenta il gap delle disuguaglianze. Ma 5 paesi non bastano, afferma Di Maio, ne mancano 2 e dopo il NO al temperamento eversivo e paramilitare dei gilet gialli di Cristophe Chalencon, il leader grillino scruta l’Europa alla ricerca di forze politiche che credono nella democrazia e nei valori democratici e pacifici del mutamento socio-politico dall’interno.

Sette paesi possono fare davvero la differenza in Europa, possono rivoltare i rapporti di potere e avere voce per proporre riforme importanti. Possono creare un gruppo in parlamento europeo e dare del filo da torcere a chi cerca riparo in accordi surrettizi ed esclusivi, tentando di salvaguardare un modello socio-economico che si rifiuta di guardare in faccia la sua antitesi.

Dunque, al di là delle narrazioni nostrane, che dipingono la sua disfatta morale, il Movimento 5 Stelle per queste Europee si veste di coerenza e cammina fiero verso obbiettivi che lo hanno caratterizzato da sempre.

Il Movimento 5 Stelle può ancora sorprenderci.

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