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Fermiamo l’inquinamento marino!

Le plastiche continuano a mietere vittime!

Ancora c’è troppa gente che non si rende conto di come l’inquinamento sia una reale forma di squilibrio ambientale che porta morte e distruzione di un ecosistema che non riesce a far fronte ai continui e irresponsabili comportamenti umani.

Oggi vi parlerò della storia di questo povero capodoglio spiaggiatosi in Spagna. Trovato esanime sulla spiaggia dalla gente comune, è stato portato via dalle forze dell’ordine. A seguito di autopsia si è accertato che la causa della sua morte e, dunque, del suo spiaggiamento risiede nel suo stomaco. Infatti, l’accertamento ha evidenziato una ostruzione irreversibile del suo giovane apparato, proprio a causa di quei rifiuti umani che vengono continuamente sversati in mare. 

Pensate che nello stomaco del capodoglio erano presenti rifiuti di ogni genere, tra i quali una tanica, reti, sacchi di plastica oltreché plastiche di tutte le dimensioni e forme per un totale di 30kg. Tutto questo materiale ha generato ostruzioni e peritoniti intestinali, portando il cetáceo a morte tra indicibili sofferenze.

Oltre a formare immense isole di spazzatura negli oceani, come la famigerata “Pacific Trash Vortex” del Pacifico, la plastica viene spesso scambiata dalle creature marine con le prede naturali, e per questo ne ingurgitano in grande quantità, sino a morire tra atroci sofferenze a causa di blocchi intestinali, peritoniti o soffocamento. Ogni anno sversiamo 8 milioni di tonnellate di rifiuti negli oceani, di questo passo satureremo velocemente la capacità dei mari di far fronte a tali quantità con la conseguente morte della fauna e della flora acquatica.

L’egoismo umano è senza fine e anche le istituzioni, purtroppo, fanno ben poco per arginare, prevenire e sanzionare tali condotte. Gli strumenti non mancano, ciò che manca è una coscienza comune che chieda a gran voce il rispetto delle regole e che dia l’esempio.

Concludo citando San Francesco d’Assisi, che amante della natura e di tutti gli esseri viventi, ci direbbe: “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”. 


#Iosonoambiente #stopallinquinamento

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