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Ecoreati: l’ambiente è una cosa seria!

Ecoreati, che cosa sono?
Sono reati, particolarmente gravi, perpetrati ai danni dell’ambiente, come: disastro ambientale, inquinamento ambientale, traffico ed abbandono di materiali altamente radioattivi, omessa bonifica, ecomafia.
L’ambiente, sebbene considerato troppo a lungo un argomento trascurabile e che poteva essere messo in secondo piano, finalmente ha avuto il suo giusto riguardo – come dimostra la messa in atto della legge contro gli ecoreati n. 68 entrata in vigore il 22/05/2015  – ed è stato così possibile iniziare a mettere mano ad un business da 14,1 miliardi di euro che vengono intascati dalle ecomafie.
Infatti, mi duole dirlo, l’Italia in questi ultimi anni ha preso un’ altro primato – oltre quello dell’evasione fiscale e delle mafie – aggiudicandosi il primato sugli ecoreati.
Numeri spaventosi e da capogiro che ci fanno capire quanto la malavita marci su qualcosa che ci danneggia in prima persona e che danneggia il pianeta e le generazioni a venire.
Si parla infatti di 4,4 milioni di rifiuti confiscati, per un fatturato – come dicevamo prima – nelle tasche delle ecomafie pari a 14,1 miliardi di euro.
Come sempre, le regioni dove si concentrano maggiormente questi fenomeni, sono quelle che ospitano la malavita: Campania, Sicilia, Calabria, Puglia e Lazio.
Nel 2017 il numero di ecoreati è aumentato del 139,5% rispetto all’anno antecedente, una percentuale vergognosa e che ci mette davanti ad una realtà troppo spesso ignorata: le ecomafie esistono e vanno fermate.
Non è la spazzatura civile che provoca la terra dei fuochi, i tumori che insorgono nei più piccoli non sono coincidenze, il tasso di mortalità non è una inspiegabile anomalia, la mancata bonifica di un terreno non è una dimenticanza, sono realtà di oggi e se non faremo qualcosa, lo saranno sempre più nel domani.
Proprio per questo il ministro Sergio Costa si pone con tono duro e deciso, proponendo il daspo ambientale. In cosa consiste?
In realtà è un’acronimo che si lega principalmente al mondo sportivo e che pone il divieto ad una persona di accedere nuovamente a stadi o palazzetti sportivi, veniva utilizzata per mitigare e prevenire il fenomeno della violenza durante partite sportive.
Per quanto riguarda il mondo eco, si riferisce all’impossibilità dell’azienda di poter nuovamente occuparsi degli impieghi che riguardano l’ ambiente.
Un’allontanamento forzato, dunque, che il nostro ministro Costa spiega con queste parole “Chi inquina, a mio parere, è il caso che lasci il territorio, perché non lo ama. Se vogliamo salvare il pianeta, iniziamo anche da queste piccole cose”.
Personalmente mi trovo estremamente d’ accordo, per mitigare questo fenomeno – proprio come per la violenza fra ultras – bisogna allontanare questi individui che compiono veri e proprio reati, estirpando così la possibilità di un riaggancio futuro da parte dell’ecomafia.
Difatti la legge 68 da quando è in vigore ha permesso una diminuzione del 7% dei reati ambientali, una bella soddisfazione, che malgrado ci ponga come innovatori in Europa, non basta.
Perché, in questo mondo, la corruzione è all’ordine del giorno, essa rimane il primo nemico dell’ ambiente e dei cittadini, dando il peggio di sé con lo sfruttamento illegale di risorse ambientali.
Il settore smaltimento rifiuti infatti, per queste ecomafie, risulta quasi la gallina dalle uova d’ oro e l’assenza di controllo ha solo favorito la loro prolificazione, basti pensare che attualmente la legge 68 è stata applicata ben 484 volte fin’ora, negli ultimi cinque anni sono state 2.182 le intimidazioni che i clan a stampo mafioso hanno mosso contro gli amministratori pubblici a salvaguardia dell’ambiente.
Un numero che – insieme a quelli che abbiamo visto prima – deve aprirci gli occhi.
Perché, è vero che bisogna estirpare questo fenomeno, allontanando, multando, sanzionando e punendo queste persone che commettono reati, ma è anche vero che dare il buon esempio – non inquinando noi per primi – e non favorire la corruzione e l’omertà, denunciando chiunque commetta questi reati è utile.
Perché solo così potremo innescare un benefico e solidale effetto domino che potrà pian piano liberarci da questa piaga che sono gli ecoreati e lasciare al passato una risposta per le tanti morti ingiuste e al futuro una certezza: che non accada mai più.
Perché l’ambiente è una cosa seria.

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