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A Omnibus c’è la poliziotta cattiva.

Luigi di Maio è stato intervistato al programma Omnibus in onda su La7 su tutti gli argomenti caldi del nostro Paese.

Sebbene alcune volte si avesse come la sensazione che colei che doveva essere atta a intervistare fosse più preposta a cercare uno scontro con frasi ciniche o sarcastiche, il Vicepresidente del consiglio ha risposto con estrema chiarezza a qualsiasi argomento. Per quanto riguarda la questione migranti mi trovo fermamente d’accordo, non è un no totale ai porti aperti, non si tratta di chiusura ma si tratta di rispettare i patti e di non lucrare su povere persone in difficoltà. Dice Di Maio << Da vicepresidente ho potuto vedere che le ong non rispettano le regole. Noi in questi mesi a venire collaboreremo con la guardia costiera Libica, fornendogli altre imbarcazioni, certo è che se nel momento in cui la guardia costiera Libica chiede alla ong di fermarsi da loro e la ong sceglie di venire da noi in Italia, il problema persiste>> << stiamo cercando di limitare  i flussi migratori, non chiudendo i porti a tutti ma seguendo un filo logico: prima ci sarà la guardia costiera Libica, poi se servirà interverremo noi con la missione europea, ma essendo tale vorrà dire che dovremo attraccare anche negli altri porti europei>>. Quando viene attaccato sui secondary movement, Luigi di Maio afferma che <<chi arriva in Italia, arriva in Europa >> quindi è giusto che l’ Europa affronti il fenomeno migranti, in quanto blocco unito e unico e non in quanto Paesi fra loro in contrasto e refrattari a seguire le direttive comuni. È tempo che l’Europa si comporti come un’Unione degna di questo nome, perché << non vogliamo uscire dall’Europa, ma gli diamo 20 miliardi di euro l’anno ed è nostro diritto andare ai tavoli delle trattative a testa alta e non più col cappello in mano>>. Sono parole rassicuranti e che mi fanno sentire sempre più orgoglioso di essere italiano e di poter contare su un governo che tiene davvero al cittadino.

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